Briciole di pane

Dettaglio Complesso 2.0

Quartiere Isolotto

Serie
1950 - 1973

Soggetto produttore: Istituto autonomo per le case popolari - IACP di Firenze, Firenze, 1909 - 1986

Estremi cronologici
  • 1950 - 1973

Consistenza

Integrazione alla descrizione
  • 73 buste.

Ambiti e contenuto

Serie - Area, 5 buste (1951-1969): carte relative al reperimento e all'acquisizione dell'area per la costruzione del quartiere autosufficiente dell'Isolotto;
Sottoserie - cantiere 5045: 11 edifici (vie delle Acacie 1-7, del Roseto 2-4, delle Mimose 2-6,5, Torcicoda 6,12-18), architetto Renzo Bellucci, 4 buste (1952-1968);
Sottoserie - cantiere 5085: 9 edifici (vie degli Oleandri 9-23,33, dei Rododendri 3-7, via Gaggia 17,19), architetti Sirio Pastorini, Mario Pellegrini, 3 buste (1950-1972);
Sottoserie - cantiere 5572: 9 edifici (viale dei Bambini 2, vie Biancospino 9-21, 12-22, Gaggia 2-16, Melograni 5, Rododendri 1), architetti Ferdinando Poggi, Francesco Tiezzi, Sirio Pastorini, Mario Pellegrini, 4 buste (1951-1970);
Sottoserie - cantiere 5573: 3 edifici (vie dei Ligustri 1-13, dei Melograni 6-10), architetti Mario Gambassi e Adolfo Pagani, 1 busta (1952-1958);
Sottoserie - cantiere 5685: 3 edifici (viale dei Pini 1-39, vie delle Magnolie 8-12; degli Agrifogli 2-6), architetto Enrico Del Debbio, 2 buste (1953-1971);
Sottoserie - cantiere 5686: 6 edifici (vie degli Aceri 2-6, delle Mimose 9-13, dei Ginepri 1-3), architetto Giovanni Michelucci, 3 buste (1954-1967);
Sottoserie - cantiere 5687: 4 edifici (via delle Magnolie 2-6, lungarno dei Pioppi 2, viale dei Pini 27-41), architetto Raffaello Fagnoni, 3 buste (1952-1974);
Sottoserie - cantiere 5688: 3 edifici (via delle Ortensie 2-4, 12-28, piazza dell'Isolotto), architetto Giuseppe Vaccaro, 2 buste (1952-1971);
Sottoserie - cantiere 5689: 2 edifici (via delle Camelie 5-7 e viale dei Bambini 8-10), architetto Renzo Bellucci, 1 busta (1950-1960);
Sottoserie - cantiere 5824: 4 edifici (via della Gaggia 1-15, via degli Oleandri 25-31), architetti Mario Pellegrini e Sirio Pastorini, 1 busta (1959-1971);
Sottoserie - cantiere 5997: 3 edifici (viale dei Bambini 11-13, via degli Oleandri 1-7), architetti Mario Pellegrini e Sirio Pastorini, 1 busta (1952-1964);
Sottoserie - cantiere 5998: 3 edifici (viale dei Bambini 1-11, piazza dei Tigli 1-5), architetti Mario Pellegrini e Sirio Pastorini, 1 busta (1953-1963);
Sottoserie - cantiere 5999: 4 edifici (via del Biancospino 1-7), architetto Ferdinando Poggi, 2 buste (1953-1967);
Sottoserie - cantiere 6000: 4 edifici (vie del Biancospino 6-10, dei Melograni 1-3, lungarno dei Pioppi 11), architetto Francesco Tiezzi, 1 busta (1953-1966);
Sottoserie - cantiere 6248: 3 edifici (vie delle Camelie 12-16, 26-36, delle Ortensie 1-3), architetto Italo Gamberini, 1 busta (1952-1968);
Sottoserie - cantiere 6808: 8 edifici (via degli Agrifogli 1-3, 8-12, 15-19, viale dei Pini 41), architetto Angelo Di Castro, 4 buste (1953-1969);
Sottoserie - cantiere 6844: 2 edifici (via degli Oleandri 35-57), architetto Sirio Pastorini, 1 busta (1953-1966);
Sottoserie - cantiere 7368: 2 edifici (vie dei Ligustri 2-24, delle Camelie 1, 2-4, 10, lungarno dei Pioppi 13-17, via dei Melograni 2), appalto concorso dell'impresa Righi, Orsini e Settesoldi, 3 buste (1953-1973);
Sottoserie - cantiere 8395: 4 edifici (piazzetta del Salice 2-3, vie dei Rododendri 2, delle Mimose 1-3), architetto Francesco Tiezzi, 2 buste (1954-1966);
Sottoserie - cantiere 9440: 6 edifici (vie Torcicoda 24b, dei Ginepri 2-6, delle Magnolie 7, 11), architetto Raffaello Fagnoni, 1 busta (1955-1969);
Sottoserie - cantiere 9452: 14 edifici (via degli Agrifogli 14-20, 31-39, viale dei Pini 43-49), architetto Angelo Di Castro, 4 buste (1955-1969);
Sottoserie - cantiere 9473: 6 edifici (via degli Abeti 3-13, 15-19; viale dei Pini 6-36, 44), architetto Angelo Di Castro, 4 buste (1954-1970);
Sottoserie - cantiere 9478: 8 edifici (via delle Azalee 2, Torcicoda 3-15), architetto Renzo Bellucci, 1 busta (1956-1972);
Sottoserie - cantiere 9701: 5 edifici (via delle Ortensie 4-10, Lungarno dei Pioppi 19-23), architetto Italo Gamberini, 1 busta (1957-1968);
Sottoserie - cantiere 9954: 3 edifici (via Torcicoda 51-63), architetti Sirio Pastorini, Ferdinando Poggi, Francesco Tiezzi, 1 busta (1957-1966);
Sottoserie - cantiere 10242: 31 edifici (viale dei Pini 58-102, lungarno dei Pioppi 45-49, viale dei Platani 1-9), ingegneri Ferdinando Poggi, Carlo Burci, 8 buste (1956-1972);
Sottoserie - cantiere 15246: 3 edifici (via delle Ortensie 18 a-c), architetti del Gruppo Perugini (Perugini, Del Debbio, De Plaisant, Dinelli), 2 buste (1958-1972);
Sottoserie - cantiere 19242: 1 edificio (lungarno dei Pioppi 3-5), ingegnere Francesco Spinelli, 1 busta (1961-1972);
Sottoserie - Post collaudo, 6 buste (1956-1973).

Storia archivistica

Il quartiere dell'Isolotto è nato su un'area ceduta dal Comune a titolo gratuito all'Ina-Casa: Le stazioni appaltanti furono, oltre al Comune stesso, lo Iacp e il Comitato opera pia case per gli indigenti. L'area scelta per il quartiere rientrava nel programma di espansione previsto dal Piano regolatore. Per le costruzioni, i progettisti adottarono un pluralità di soluzioni abitative all'interno del denominatore comune del quartiere-giardino, dove le aree verdi dovevano coprire tre volte lo spazio delle abitazioni. Gli architetti che lavorarono all'Isolotto erano professionisti accreditati presso la Gestione Ina-Casa e di conseguenza presso lo Iacp, ma agirono in totale autonomia individuale sia per la distribuzione dei compiti di progettazione che per le scelte estetiche. L'unico gruppo che agì in modo coordinato fu quello composto dagli architetti Francesco Tiezzi, Mario Pellegrini e Sirio Pastorini e dall'ingegnere Ferdinando Poggi, i quali lavorarono insieme per mettere a punto il piano urbanistico e le sistemazioni esterne di tutti i lotti.
Il villaggio dell'Isolotto doveva sopperire almeno ai 3000 alloggi che occorrevano a Firenze. Solo due anni dopo la scelta dell'area, furono consegnate le chiavi dei primo 1000 alloggi, con una cerimonia pubblica il 6 novembre 1954. Nel 1957 si arrivò a un totale di 1450 appartamenti, per circa 8000 persone.
La funzione dell'Istituto per l'Isolotto, oltre a quella di stazione appaltante di alcuni cantieri, fu quella di punto di riferimento amministrativo per la gestione degli inquilini e delle pratiche relative ai condomini. La maggior parte delle abitazioni infatti era destinata al riscatto, quindi assegnata con patto di futura vendita, e anche molti degli edifici destinati alla locazione col tempo furono assegnati per il riscatto.

Condizioni di accesso e di utilizzo

Condizioni di accesso
    • Note:
      Dopo la compilazione del modulo scaricabile attraverso il sito dell'azienda e la consegna del medesimo all'ufficio preposto nella sede della Società.

Compilatori

  • Romanelli Rita