Briciole di pane

Dettaglio Complesso 2.0

Istituto autonomo per le case popolari - IACP di Firenze

Fondo
1909 - 2003

Soggetto produttore: Istituto autonomo per le case popolari - IACP di Firenze, Firenze, 1909 - 1986

Per ulteriori informazioni in merito alla consultazione rivolgersi al competente ente vigilante: Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana, Firenze (1939 - )

Estremi cronologici
  • 1909 - 2003

Consistenza

Consistenza totale
  • 3465 Unità
Metri lineari
  • 550

Ambiti e contenuto

L'archivio delle Case popolari - Iacp/Ater conserva la documentazione degli interventi di costruzione di edifici di edilizia pubblica residenziale finanziati dallo Stato, dai suoi organismi e dall'amministrazione regionale Toscana. Fanno parte di tale complesso documentario, gli atti per la scelta delle aree e delle linee da seguire nella progettazione, le fasi dei cantieri, fino ai carteggi fra l'ente, le imprese costruttrici, i progettisti e gli inquilini. Durante l'alluvione del novembre del 1966 è andata perduta la documentazione relativa ai cantieri anteriori alla guerra come gli edifici 'a blocco' degli ingegneri Ugo Giovannozzi, Carlo Burci e Alessandro Pancaro, ma se ne trova traccia nelle pratiche per la loro manutenzione antecedenti al 1966, in cui il materiale di costruzione era stato raccolto. Si conservano invece lucidi originali con le planimetrie generali e i disegni di progettazione dei singoli edifici.
Sono conservate le serie con i libri dei Verbali del Consiglio di amministrazione, i registri dei protocolli, quelle con i preventivi e i consuntivi dell'ente; le carte del Gruppo Regionale Toscano in cui tutti gli Istituti toscani si sono uniti a partire dal 1949.
Le circa 3500 unità archivistiche, fra buste e registri, sono articolate in sezioni relative agli enti produttori:
- Iacp (1909-1986)
- Istituto Fascista (1937-1944)
- Gruppo Toscano Iacp (1949-1973)
- Incis - Istituto Nazionale per le Case degli Impiegati dello Stato (1921-1974)
- Ina-Casa (1949-1963)
- Gescal - Gestione Case Lavoratori (1963-1974)
- Ises - Istituto per lo Sviluppo dell'Edilizia Sociale (1963-1972)
- Istituto Nazionale per le Case Popolari dei Ciechi (1952-1972)
- Istituto Empolese per le Case Popolari (1920-1972)
- Iacp di Greve in Chianti (1921-1972)
- Iacp di Pontassieve (1921-1991).

Storia archivistica

Dopo la fondazione dell'Istituto, del 1909, non si hanno riferimenti all'archivio fino al momento della riorganizzazione degli uffici prevista nel 1927, durante il periodo del commissario. Si pensò allora di istituire un titolario d'archivio, sul tipo delle altre amministrazioni pubbliche, come si può vedere nel testo dell'ordinanza n. 186 del 31 dicembre 1927. Contestualmente all'adozione di tale strumento per le pratiche correnti, si mirava a sottoporre a classificazione anche il pregresso, ma non si ha riscontro di una sistematica applicazione di tale prassi nella documentazione pervenutaci, anche se certamente questo sarà stato applicato per parte delle carte perdute nella alluvione di Firenze del 1966. Il deposito d'archivio si trovava allora nel piano interrato del palazzo fiorentino sede dell'ente, nella via Fiesolana, e fu invaso dalle acque nella notte del 4 novembre 1966. Dopo un salvataggio di poche carte dell'archivio e della raccolta dei disegni su lucido, l'archivio fu trasferito nei locali annessi al blocco di case popolari di via Circondaria, in città.
Alla fine degli anni Novanta del Novecento, i dirigenti dell'Istituto fiorentino manifestarono alla Soprintendenza archivistica per la Toscana l'idea di avviare un'indagine nel loro archivio sia per avviare una corretta procedura di selezione del materiale da sottoporre a scarto, che per rendere reperibile e consultabile ai fini della ricerca l'intero archivio. Nel febbraio 2001, è iniziata l'operazione di riordino che ha condotto, nel dicembre del 2003, alla stesura dell'inventario, di un titolario e di un massimario di scarto. Allora, le carte si trovavano nella sede centrale dell'Istituto in via Fiesolana a Firenze e nel deposito di via Toti, attuale sede di conservazione dell'intero complesso archivistico. L'archivio viene continuamente consultato da parte degli operatori di Casa Spa che, dal 2003, ha ereditato le mansioni di manutenzione del patrimonio del vecchio Istituto. Per questo motivo, l'archivio viene con difficoltà considerato 'storico' anche se conserva documenti molto più antichi del limite dei quaranta anni.
Al termine dei lavori di riordino, l'Azienda territoriale edilizia residenziale - Ater che dal 1986 aveva ereditato beni e competenze del cessato Istituto, ha chiesto la dichiarazione di notevole interesse che è stata emessa con provvedimento n. 586 del 13 dicembre 2004.

Criteri di ordinamento

L'ordinamento dato alle carte nel corso del riordino (2001-2003) è cronologico per sezioni, all'interno delle quali la documentazione è ripartita in serie non strettamente archivistiche, ma talvolta riferite alle località degli interventi e alle leggi che li hanno finanziati.

Condizioni di accesso e di utilizzo

Condizioni di accesso
    • Note:
      Dopo la compilazione del modulo scaricabile attraverso il sito dell'azienda e la consegna del medesimo all'ufficio preposto nella sede della Società.

Compilatori

  • Bettio Elisabetta
  • Romanelli Rita

Riferimenti bibliografici

  • Tipologia della fonte bibliografica: libro
  • Titolo libro o rivista: Libera Adalberto, Piano di incremento occupazione operaia case per lavoratori. 1. Suggerimenti, norme e schemi per la elaborazione e presentazione dei progetti. Bandi dei concorsi, Roma 1949
  • Tipologia della fonte bibliografica: libro
  • Titolo libro o rivista: Gobbi Sica, Grazia, Le origini della casa popolare a Firenze fra iniziativa pubblica e filantropia privata. Una rilettura, in "Firenze Architettura", anno X, n. 2, 2006, p. 96
  • Tipologia della fonte bibliografica: libro
  • Titolo libro o rivista: Bettio, Elisabetta, Romanelli, Rita, L'archivio storico Iacp/Ater di Firenze, in "Edilizia popolare", nn. gen.-giu. 2003, pp. 30-35

Riferimenti web

  • Descrizione:
    Casa Spa