Briciole di pane

Dettaglio Complesso 2.0

Ina-Casa

Sub-fondo
1949 - 1970
Estremi cronologici
  • 1949 - 1970

Consistenza

Integrazione alla descrizione
  • 283 buste.

Ambiti e contenuto

La documentazione istituzionale è quella relativa a:
Serie - Contratti aree, 2 buste (1950-1961): contratti di acquisto delle aree per le costruzione degli edifici Ina-Casa, poi Gescal, in ordine al numero di cantiere
Serie - Convenzioni, 10 buste (1949-1966): convenzioni che l'Ina-Casa stipulava con le 'stazioni appaltanti' sono conservate nelle 7 buste di questa serie e, moto spesso, in copia o in originale nella documentazione di ogni singolo cantiere.
Serie - Urbanizzazioni, 4 buste (1953-1970): documentazione relativa al finanziamento dell'ente per le opere di urbanizzazione dei primi insediamenti fiorentini: Isolotto, via Baracca, Bellariva, via Pietro Fanfani. Si tratta dell'erogazione dei mutui al comune di Firenze per attuare i lavori, sin dal 1954, e della successiva convenzione per la divisione dei compiti, a seguito della circolare 064 (per cui si veda il testo alla serie di "Studio e applicazione delle leggi"). Sono contenuti corrispondenza, planimetrie generali e progetti, contratti di appalto alle ditte prescelte per i lavori.
Serie - Bandi, 11 buste (1949-1970): fascicoli di colore azzurro raccolti, in origine, nelle cartelle dell'Ina-Casa. Talvolta, il fascicolo faceva parte della documentazione relativa al singolo cantiere; in tal caso, è rimasto nella sua posizione originale e descritto nel campo "descrizione" della scheda-cantiere. Non è ancora del tutto chiaro il principio che ha dato origine a tale divisione.
Seguono poi le carte dei singoli cantieri, descritte in serie a parte nel caso dei cantieri fiorentini, distribuite nella sezione dei "Cantieri Provinicia", in ordine ai comuni di appartenenza, quelle relative ai comuni delle provincie di Firenze e Prato.

Storia archivistica

L'istituzione dell'Ina-Casa, un organismo autonomo all'interno dell'Istituto Nazionale Assicurazioni, prese avvio con la cosiddetta legge "Fanfani" n. 43 del 28 febbraio 1949. Il principio innovatore era quello di un organismo statale in parte finanziato da una ritenuta sui salari dei lavoratori dipendenti. Un notevole interesse della legge consisteva anche nel puntare, più che alla costruzione di singoli edifici, alla produzione di programmi costruttivi integrati per la creazione di interi villaggi 'autosufficienti', sul modello dei paesi scandinavi. A questo scopo, l'Ina, promosse concorsi nazionali cui parteciparono i maggiori urbanisti, architetti e ingegneri. Il primo concorso, per 203 architetti e 137 ingegneri, si svolse nell'ottobre 1949.
L'Ina-Casa, la cui sede era a Roma, in via Lucullo 10, approvava i progetti per le costruzioni inviatigli dagli Istituti provinciali ed eleggeva questi ultimi a stazione appaltante, perché si occupassero dell'attuazione del programma costruttivo.
Le prime aree Ina edificate a Firenze furono quelle di via Pietro Fanfani e di via Baracca. Contemporaneamente, fu pensato e realizzato a tempo di record il villaggio dell'Isolotto. Padre del progetto e il più acceso e attivo sostenitore del Piano Ina a Firenze fu Giorgio La Pira, già sottosegretario del Ministro del lavoro Fanfani, eletto sindaco di Firenze dopo Mario Fabiani, il 5 luglio 1951.
La documentazione tecnica e contabile del grande archivio Ina-Casa di Roma, all'indomani della soppressione della Gescal che l'aveva ereditato, è stata suddivisa per ambiti provinciali e distribuita agli Iacp delle provincie d'Italia, a corredo dell'immenso patrimonio edilizio che aveva avuto medesima sorte. A Firenze, il versamento Ina-Casa è stato più utile che altrove, perché qui la documentazione degli anni '50 era stata pressoché totalmente perduta durante l'alluvione che nel 1966 aveva inondato il deposito del locale Iacp.
La documentazione relativa ad ogni cantiere, di solito, era conservata in più cartelle: una per l'area, una per il progetto e la costruzione, una o più per la corrispondenza e i contratti intestati a ogni singolo edificio. Ciò corrispondeva alla prima organizzazione dell'archivio in base alle ripartizioni della Gestione:
ripartizione I-II) progettazione e corrispondenza relativa;
ripartizione III) lavori e collaudo;
ripartizione IV) finanziamento;
ripartizione V) area e legale;
ripartizione VI) assegnazioni.
Ora, la documentazione del singolo cantiere è stata descritta seguendo la vecchia organizzazione reperibile dall'intestazione dei fascicoli.

Criteri di ordinamento

Durante il recente intervento di riordino dell'archivio (2001-2003), le cartelle marroni dell'Ina-Casa in cui i documenti erano stati ricondizionati prima del trasferimento alle locali sedi degli Iacp provinciali, sono state smontate per motivi di corretta conservazione delle carte (ristagno di umidità e conseguente formazione di muffe) e, non ultimi, di spazio. Ora, le carte si trovano in buste di cartone con lacci. A esempio del vecchio condizionamento sono state conservate le cartelle originali in due dei cantieri meglio conservati: i nn. 5686 e 5688 dell'Isolotto, e altri.

Condizioni di accesso e di utilizzo

Condizioni di accesso
    • Note:
      Dopo la compilazione del modulo scaricabile attraverso il sito dell'azienda e la consegna del medesimo all'ufficio preposto nella sede della Società.

Compilatori

  • Romanelli Rita