Briciole di pane

Dettaglio Complesso 2.0

Gescal

Sub-fondo
1955 - 1995

Soggetto produttore: Istituto autonomo per le case popolari - IACP di Firenze, Firenze, 1909 - 1986

Estremi cronologici
  • 1955 - 1995

Consistenza

Integrazione alla descrizione
  • 134 buste.

Ambiti e contenuto

Le documentazione della sezione Gescal riguarda:
Serie - Aree e interventi:
Sottoserie - Finanziamento e aree, 14 buste (1958-1975);
Sottoserie - Programmi d'intervento, 23 buste (1963-1974);
Sottoserie - Imposte fabbricati, 4 buste (1955-1974);
Serie - Cooperative edificatrici, 1 busta (1965-1974);
Sottoserie - Torri Cintoia, 1 edificio (via Canova 212-214) architetto Francesco Martera, 6 buste (1968-1991);
Sottoserie - Galluzzo, 1 edificio (via Biadi 7-11) architetto Bruno Currini, 7 buste (1965-1991);
Sottoserie - Legnaia, 3 edifici (via Giusto d'Andrea 20-24) architetto Paolo Grassi, 19 buste (1966-1995);
Sottoserie - Villamagna, 1 edificio (via Filadefia 6) architetto Roberto Nardi, 6 buste (1965-1988);
Sottoserie - S. Piero a Ema, 1 edificio (via Zanobi da Strada 1-3) architetto Alberto Paoli, 2 buste (1969-1989);
Serie - Manutenzione:
Sottoserie - Danni alluvione, 18 buste (1966-1982);
Serie - Contratti di vendita:
Sottoserie - Contratti in copia (richiesti ai riscattanti dopo il passaggio dei beni Gescal allo Iacp), 45 buste (1962-1977);
Sottoserie - Cancellazione ipoteche legali (con le copie dei contratti di riscatto, in ordine al numero del cantiere assegnato dai cantieri all'Ina-Casa), 134 buste (1964-1974).

Storia archivistica

La Gestione Case Lavoratori (Gescal) è subentrata all'Ina-Casa nel 1963, allo scopo di liquidarne il patrimonio e di istituire un programma decennale di costruzioni. I primi 8 articoli della legge (la n. 60 del 14 febbraio 1963) riguardano le modalità di liquidazione delle proprietà ereditate dall'Ina, i successivi 21 (da 8 a 28) descrivono le modalità per programmare le costruzioni per i successivi 10 anni. Per il finanziamento, rimanevano fermi i contributi tolti dalla busta paga di tutti i lavoratori dipendenti, già decretati dall'Ina, e si aggiungevano contributi dello Stato. Quegli stessi lavoratori avrebbero avuto diritto a ottenere i benefici delle nuove case se in regola con i versamenti dovuti, purché non già in possesso di immobili.
Dopo la soppressione, del 1972, oltre agli immobili, gli Iacp provinciali hanno ereditato l'archivio dei documenti, che comprendeva i fondi Ina-Casa e Gescal. La particolarità del fondo Gescal conservato a Firenze, a differenza di quello Ina-Casa, è la mancanza di documentazione relativa ai cantieri. Questi infatti venivano gestiti in toto dalle stazioni appaltanti: l'articolo 27 della legge prevedeva che "la esecuzione dei programmi delle singole Province, in riferimento alla costruzione degli alloggi, [fosse] affidata agli Istituti autonomi per le case popolari" cui veniva assegnato, in risarcimento del lavoro fatto, una percentuale sul costruito. Compito del Comitato centrale era invece quello di provvedere alla determinazione delle aree edificabili, scelte in base alle indicazioni dei Comuni, dopo la legge 167 del 18 aprile 1962, e del successivo acquisto.

Condizioni di accesso e di utilizzo

Condizioni di accesso
    • Note:
      Dopo la compilazione del modulo scaricabile attraverso il sito dell'azienda e la consegna del medesimo all'ufficio preposto nella sede della Società.

Compilatori

  • Romanelli Rita